I consigli del Giardiniere: i mesi di LUGLIO e AGOSTO

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I consigli del Giardiniere: i mesi di LUGLIO e AGOSTO

♦  I LAVORI DEL MESE:

COME IRRIGARE

Questo è senza dubbio il momento in cui la necessità di acqua da parte delle acque è maggiore.
Bastano infatti uno o due giorni di sospensione delle irrigazioni per osservare sintomi di appassimento che nel caso la carenza di acqua si prolunghi anche di poco, portano al completo disseccamento della pianta.
In caso di assenza più o meno prolungate risulta quindi evidente la necessità di prendere provvedimenti nei confronti delle piante che lasciamo nell’appartamento e nel giardino, tappeto erboso compreso.
Senza dubbio il metodo migliore per soddisfare questa esigenza è quello di affidare le cure ad una persona di fiducia. Se ciò non è possibile si possono adottare alcune soluzioni per i singoli casi.

  • PIANTE DA APPARTAMENTO:
    Riunire tutte le piante in una stanza ben illuminata e priva di correnti d’aria, evitando l’insolazione diretta.

    • 4-5 GIORNI DI ASSENZA:
      Coprire la terra dei vasi con uno strato di torba ben inzuppato d’ acqua. La torba cederà progressivamente umidità alla pianta.
    • 6-10 GIORNI DI ASSENZA:
      Utilizzare gli appositi gel a base di acqua da inserire nel terreno oppure i vasi a riserva di acqua che consentono il passaggio per capillarità del liquido da un apposito serbatoio al terriccio. Questi vasi sono dotati di un indicatore visivo del livello. Ultima possibilità è data dal metodo dell’immersione del vaso in un recipiente più grande e ricolmo di acqua.
    • OLTRE 10 GIORNI DI ASSENZA:
      Più convenientemente e specialmente se il numero dei vasi è rilevante il problema delle annaffiature può essere risolto grazie all’impiego di centraline elettriche programmabili (funzionano sia elettricamente che a batteria) in grado di comandare il numero delle irrigazioni e la quantità di acqua da erogare. Il sistema è costituito da una centralina elettronica collegata da una parte ad un rubinetto e dall’altra a un tubo principale al quale sono collegati diversi tubicini secondari provvisti di gocciolatori che raggiungono i vasi. Questa soluzione è quella che garantisce i migliori risultati e autonomia nel tempo. Il costo di questa soluzione è relativamente contenuto e consente grazie alla varie possibilità di assemblaggio dei componenti di sistema di adattarsi ad ogni esigenza.
  • PIANTE DA TERRAZZO:
    Per queste ultime e per periodi di assenza prolungati vale senza dubbio la soluzione dell’impianto automatizzato. per brevi assenze di 4-5 giorni anch’esse possono essere riunite in posizione la più ombreggiata possibile e immerse in bacinelle colme di acqua.
  • TAPPETI ERBOSI:
    Il quantitativo di acqua e la frequenza con la quale deve essere somministrata sono determinati da diversi fattori che interagiscono tra di loro.
    Le condizioni atmosferiche quali la temperatura, la nuvolosità e il vento sono senz’altro quelle che maggiormente incidono sul consumo di acqua del tappeto erboso.
    Non di secondaria importanza sono però il tipo di terreno, la sua giacitura (se in piano o in discesa), lo stato di manutenzione del tappeto (altezza di taglio, presenza di feltro…) e le specie costituenti che a loro volta hanno necessità idriche molto diverse. In ogni caso è bene tenere presente alcune avvertenze di carattere generale:

    • Evitare irrigazioni troppo frequenti perchè così facendo l’apparato radicale rimane troppo superficiale
    • Preferire le ore del primo mattino o del tardo pomeriggio onde evitare che l’umidità permanga troppo a lungo sulle foglie favorendo gli attacchi alle crittogame
    • Non usare acqua troppo fredda (es. di pozzo)
    • Preferire i sistemi di irrigazione a pioggia con gocce molto fini
    • Ad ogni irrigazione distribuire tanta acqua da poter bagnare i primi 15-20 cm di terreno. A parità di temperatura i terreni sabbiosi richiedono maggiori interventi irrigui di quelli argillosi.

Per maggiori informazioni circa i sistemi e le modalità di irrigazione rileggi i consigli di Giugno, clicca qui.

 


POTATURA ARBUSTI SFIORITI, SIEPI E SEMPREVERDI

  • Per gli arbusti sfioriti procedere alla eliminazione delle parti secche e delle cime appassite. Specialmente per le Ortensie, ancora in piena fioritura, iniziare a svecchiare la pianta eliminando i rame che hanno già fiorito e quelli interni più deboli.
  • Eliminare le corolle sfiorite delle rose rifiorenti recidendole sotto la terza, quarta foglia, in modo da risvegliare nuove gemme. Eliminare inoltre i rametti mal formati e deboli oltre che i germogli in eccesso onde evitare l’indebolimento e mantenere l’ordine estetico della pianta.
  • Per le varietà non rifiorenti, tagliare i rami a 5 cm dal punto di inserzione sulla branca principale. I nuovi getti che rispuntano vanno assicurati e ordinati ai graticci di sostegno per il prossimo anno.
  • Per le siepi a rapido sviluppo (ligustro, lauroceraso, biancospino) effettuare una leggera potatura di stimolo raccorciando i nuovi getti. Anche per i rampicanti sempreverdi accorciare la vegetazione allo scopo di evitare lo svuotamento delle parti più interne.

CONTROLLO INFESTANTI

Sulle infestanti nate applicare un erbicida totale a base di Glifosate avendo cura di non bagnare con la soluzione erbicida le piante ornamentali adiacenti. Il terreno resterà pulito per 2-3 mesi.
E’ possibile intervenire anche in prossimità di cespugli e altre piante, purché non vengano direttamente irrorate dalla soluzione erbicida, in quanto il formulato non percola nel terreno.

 


 

♦   DIFESA FITOSANITARIA DI ALBERI E ARBUSTI

  • MELO – PERO
    • In concomitanza di piogge, contro le malattie fungine intervenire con Antoiodico sistemico + un prodotto a base di rame e Fosetil Alluminio
    • Per il controllo di larve di lepidotteri (Carpocapsa, Grapholita, Eulia ecc) eseguire nel mese due interventi con un insetticida – Alla prima comparsa di acari sulle foglie intervenire con un prodotto acricida
    • Nel pero eliminare, bruciandole, le parti colpite da Erwinia Amilovora (colpo di fuoco). Si riconosce per il caratteristico repentino disseccamento degli apici vegetativi
    • Nel pero con la presenza di psilla intervenire con abbondanti irrorazioni con acqua e saponi neutri alla chioma
  • PESCO
    • Contro le larve di lepidotteri (Cydia, Anarsia) e per il controllo delle neanidi della cocciniglia, intervenire ogni 10 gg con un insetticida anticocciniglia
    • In condizioni di forte umidità intervenire contro la monilia a 20 gg dalla raccolta con un prodotto a base di dodina
  • SUSINO – ALBICOCCO
    • Contro le Tortricidi e Cydia intervenire a meta e fine mese con insetticidi a base di deltametrina
    • Nel mese di luglio si possono verificare ancora attacchi di oidio su pesco e albicocco e ruggine su susino. In questi casi intervenire con un Antioidico sistemico
  • VITE
    • Contro peronospora e oidio utilizzare settimanalmente un prodotto antiperonosporico + zolfo o altro antioidico
    • Contro la Tignola effettuare un trattamento con un insetticida a base di deltametrina nel corso della prima settimana di luglio
  • ORNAMENTALI
    • HYPHANTRIA a cunea: verso la fine del mese di luglio sulle latifoglie sia ornamentali che forestali è possibile prevedere la nascita delle larve con conseguenti elevate defogliazioni. Intervenire alla loro comparsa e prima che si racchiudano nei nidi sericei con un insetticida a base di Fenitrotion o piretro oppure Deltametrina ecc…
    • METCALFA pruinosa: specialmente su siepi e arbusti questo fastidioso insetto sarà sicuramente presente. Per contrastarlo efficacemente bisogna intervenire al suo primo manifestarsi e alle successive reinfestazioni alternando vari prodotti insetticidi (Piretroidi, , Acetamiprid) alla dose di etichetta. Molto utile intercalare ai trattamenti abbondanti lavaggi con acqua e saponi neutri per sciogliere l’eventuale melata
    • AFIDI: su tutte le specie ornamentali intervenire con aficidi sistemici (Acetamiprid, deltametrina o piretro) alla dose di etichetta
    • COCCINIGLIE: Per Evonimo, Tiglio e altre piante, usare Olio Bianco + insetticida a base di Buprofezin
    • OIDIO, RUGGINI E TICCHIOLATURA: queste crittogame sono presenti su moltissime specie sia arboree che arbustive. Alla prima presenza delle efflorescenze intervenire con un fungicida  sistemico alle dosi di etichetta

 

 


♦   I FIORI

SEMINA ANNUALI E BIENNALI

Entro luglio si possono seminare all’aperto tutte le specie e mettere a dimora quelle già pronte in pane di terra:

  • IN SEMENZA (AGOSTO): Bellis, Calceolaria, Cineraria, garofano, Primula, Viole
  • ALL’APERTO: Alisso, Aquilegia, Bellis p., Bocca di leone, Calendula, Cineraria, Garofano, Myosotis, Margherita, Viola e molte altre
  • IN TRAPIANTO CON PANE DI TERRA: tutte le specie disponibili nei Garden Center Giardineria

In ogni caso 10 giorni prima della semina o del trapianto incorporare al terreno il concime a lenta cessione per Orto in ragione di 40 gr x mq oppure al momento del trapianto/semina localizzare vicino alla piantina 15-20 gr di fertilizzante tipo Osmocote

MESSA A DIMORA BULBOSE E TUBEROSE

  • Entro luglio si estirpano i bulbi sfioriti e si piantano quelli a fioritura annuale come Crocus, Colchicum, Gladiolus, Anemone, Sternbergia
  • Per prevenire attacchi di muffa grigia e sclerotinia disinfettare i bulbi immergendoli per 15-20 minuti in una soluzione di fungicida
  • Riempire le buche e le trincee che ospiteranno i bulbi con Terriccio Universale miscelato a fertilizzante a lenta cessione

CIMATURA ERBACEE PERENNI

  • Le specie che sono in fioritura e quelle che lo saranno in autunno vanno cimate per favorire il rinnovo delle gemme e ottenere crespi compatti

IRRIGAZIONE E PACCIAMATURA

  • Irrigare ogni giorno facendo attenzione a non bagnare i petali. Ricordarsi di aggiungere all’acqua il concime liquido una volta a settimana
  • Allo scopo di frenare l’evaporazione del terreno e per ostacolare la nascita delle infestanti rinnovare lo strato pacciamante. Utilizzare a tale scopo Terriccio Universale o Cortecce di Pino

DIFESA FITOSANITARIA

  • Sono i mesi in cui si manifestano le malattie fungine e insetti più comuni
  • In presenza di Oidio, Ruggini e Ticchiolatura utilizzare un antioidico sistemico (es. Tetraconazolo)
  • In presenza di afidi utilizzare un aficida specifico (es. Acetamiprid,Deltametrina o Azadiractina)
  • In presenza di acari utilizzare un acaricida (Acequinocyl  o Abamectina)
  • In presenza di larve o di insetti adulti utilizzare un insetticida a largo spettro (Deltametrina, Azadiractina)
  • Eventuali marciumi radicali si prevengono irrigando ogni 20 gg con Fosetil Alluminio
  • Azalee , Camelie e Rododendri sono facilmente aggrediti su foglie e petali dalla Muffa Grigia. Intervenire con rameici

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