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I consigli del Giardiniere: il mese di OTTOBRE

Mese di Ottobre

I fiori

Trapianto piante biennali

Entro la metà del mese mettere a dimora le piantine di Viole, Violacciocche, Myosotis, Garofano, Calendula, ricoprendo il tutto con Terriccio Universale  miscelato a fertilizzante tipo Osmocote Universale. Semina bulbi e rizomi a fioritura precoce (Giacinti, Tulipani, Narcisi, Crocus, Anemoni, Ranuncoli, Iris, Fresie, Amaryllis. ecc…).

Eliminazione delle piante annuali sfiorite

Estirpare le piante annuali via arrivate a fine stagione di fioritura , avendo cura di concimare e lavorare il terreno prima di metterne di nuove.

Semina bulbi e rizomi a fioritura precoce

(Giacinti, Tulipani, Narcisi, Crocus, Anemoni, Ranuncoli, Fresie, Iris, Amaryllis, ecc…)

Prima di seminare i bulbi immergerli (sia quelli da mettere a dimora che quelli da conservare) per 15-20 minuti in una soluzione di rame onde prevenire attacchi di muffa grigia e sclerotica.

Concludere l’operazione entro la metà del mese per dare il tempo alla pianta di radicare ricoprendo il tutto con Terriccio Universale miscelato a fertilizzante tipo Osmocote Universale.

Il rinvaso

Le piante in vaso, siano esse da interno o da esterno, necessitano periodicamente di essere sottoposte a rinvaso.

Vi sono molteplici motivi per rinnovare il substrato fertile, eccone alcuni:

  • La crescita continua delle radici che dopo un certo periodo di tempo saturano lo spazio disponibile
  • Con il tempo le sostanze nutritive si esauriscono e si potrebbero annidare nel substrato insetti nocivi
  • Se si presenta uno stentato rigoglio vegetativo
  • Se la crescita delle radici si sviluppa all’esterno del pane di terra, in superficie o addirittura fuori dai fori di drenaggio
  • Se si verifica un’evidente sproporzione tra le dimensioni dell’apparato aereo e il vaso, che può provocare facili rovesciamenti della pianta

Ad ogni modo, si consiglia di rinvasare la pianta ogni 2-3 anni al massimo.

Per un buon rinvaso si consiglia di osservare alcune semplici regole:

  • Interrompere le innaffiature alcuni giorni prima in modo da facilitare il distacco del pane di terra dal vecchio vaso
  • Estrarre il pane di terra e rimuovere il terriccio superficiale senza mettere completamente a nudo le radici
  • Eliminare le radici morte o marcite
  • Scegliere un vaso di diametro leggermente più grande del precedente (almeno 2-3 cm più grande)
  • Predisporre il drenaggio mettendo sul fondo del vaso del materiale fortemente drenante (ghiaia, argilla espansa, frammenti di coccio) in modo da impedire l’otturamento dei fori di scolo
  • Utilizzare un terriccio di buona qualità e specifico per la pianta in oggetto es. acidofile, agrumi, piante verdi etc…
  • Fertilizzare miscelando al nuovo terriccio del concime a lenta cessione tipo Osmocote (va senza pericolo a contatto con le radici) nelle quantità indicate per il diametro del vaso.
  • Collocare la pianta nel nuovo vaso  premendo moderatamente con le mani il terriccio attorno ad essa ed evitando la formazione di sacche d’aria tra le radici
  • Lasciare dal bordo uno spazio di 2-5 cm per consentire l’annaffiatura e la concimazione superficiale
  • Rimondare la pianta dai rami deboli o danneggiati e se necessario continuare con la potatura di forma
  • Annaffiare con acqua a temperatura ambiente per consentire l’ulteriore assestamento della pianta nel nuovo contenitore
  • Può succedere che dopo qualche giorno dal rinvaso il terriccio si compatti perdendo volume, basta rabboccare con del terriccio nuovo riportando il livello del terriccio al livello corretto
  • Il periodo migliore per effettuare l’operazione sono l’autunno e la primavera, a seconda della specie.
    Gli alberi in vaso e le conifere sempreverdi si rinvasano in autunno, le bulbose quando sono in fase quiescente, le cactacee quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio mentre le specie erbacee e arbustive (es. rododendri, azalee…) si rinvasano preferibilmente in primavera.

IL VASO: PLASTICA O TERRACOTTA?

 

E’ utile conoscere le caratteristiche dei materiali per potersi orientare con più sicurezza.
Terracotta: il pregio maggiore è quello di essere un materiale “poroso”. Le radici rimangono sempre in ambiente fresco e aerato, gli eccessi di acqua vengono compensati dalla traspirazione del materiale. Protegge bene dal caldo ma in caso di gelo deve essere collocato in luogo ben riparato.
Plastica: è un materiale non traspirante che trattiene facilmente l’umidità e il calore. Al contrario della terracotta offre maggior riparo alle radici durante l’inverno, ma in caso di caldo eccessivo tende a surriscaldarsi esponendo le radici a rischio di lessature. I pregi indiscutibili sono la leggerezza e i costi contenuti.

Ad ogni pianta il giusto terriccio e il giusto concime

Un’operazione fondamentale al momento di rinvasare una pianta è rappresentata dalla scelta del terriccio da utilizzare; se la scelta sarà azzeccata la nostra pianta ne beneficerà in maniera vistosa e non accuserà minimamente lo choc del rinvaso.

Da GIARDINERIA potete trovare i terricci per qualsiasi vostra esigenza, ecco di seguito qualche informazione per comprendere quale scegliere.

Terriccio per piante verdi

E’ un terriccio da utilizzare per tutte le piante tropicali da appartamento sia per il rinvaso che per l’aggiunta e la sostituzione parziale.

Terriccio per piante grasse

E’ un terriccio con un’alta componente di sabbia, quindi con un forte potere drenante. Si utilizza per il rinvaso e l’aggiunta in tutti i tipi di cactacee e succulente.

Terriccio per orchidee

L’offerta di orchidee è vastissima: Phalaenopsis, Paphiopedilum, Cymbidium e tantissime altre … necessitano di questo terriccio specifico composto prevalentemente da bark, ovvero scaglie di corteccia.

Terriccio per piante fiorite

Tutte le piante da fiore, sia annuali che perenni, vi garantiranno una fioritura eccezionale se saranno coltivate in questo tipo di terriccio.

Terriccio per acidofile

Alcune piante necessitano per la loro crescita e per la loro fioritura di un terreno che abbia un’acidità particolarmente elevata. Tra le più diffuse troviamo l’azalea, il rododendro, la camelia, la skimmia e tante altre.

Concimi specifici

Se volete che le vostre piante godano di buona salute e si sviluppino rigogliose, è necessario che le concimiate con concimi specifici.
Tutti i concimi contengono (N) Azoto, (P) Fosforo e (K) Potassio; è però la diversa percentuale di questi ultimi che porta un concime ad essere specifico per un particolare tipo di pianta.
Ad una pianta da fiore dovremo somministrare un concime con un alto titolo di (K) Potassio, che ne favorirà la copiosa fioritura; così come ad una pianta da appartamento dovremo somministrare un concime per piante verdi, che sarà ricco di (N) Azoto e che quindi ne favorirà la crescita rigogliosa.
Ricordatevi quindi di non somministrare mai un concime a caso, ma sempre un concime specifico per il vostro tipo di pianta.

Preparazione delle piante in vaso per l'inverno

Mettere gradualmente al riparo le piante in vaso sensibili al freddo (geranio, fucsia, agrumi, oleandro etc…)
Irrorare con Poltiglia bordolese alla dose di 150 gr per 10 lt di acqua.

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