I consigli del Giardiniere: il mese di SETTEMBRE

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I consigli del Giardiniere: il mese di SETTEMBRE

♦  I LAVORI DEL MESE:

♦   SCELTA E SISTEMAZIONE DELLE PIANTE IN CASA

La maggior parte delle piante da interno sono di origine tropicale o subtropicale: amano quindi la luce, l’umidità e il caldo pur non risultando allo stesso tempo particolarmente esigenti nei confronti di questi elementi.
Si può pensare che la scarsità di luce influisca negativamente, ma tenendo presente che nel folto della giungla la luminosità è molto ridotta, anche in luoghi dove si è costretti a tenere la luce accesa per la maggior parte della giornata la nostra pianta vivrà tranquillamente.
Anche il basso grado di umidità relativa e il calore che caratterizzano gli appartamenti o i luoghi di lavoro non sono un ostacolo al buono sviluppo della pianta in quanto si rimedia con nebulizzazioni ed  irrigazioni al primo problema e mantenendole a debita distanza dalle fonti di calore dirette quali termosifoni e riscaldamento a pavimento isolando il vaso con del materiale isolante o sollevandolo con dei piedini dal pavimento.

In ogni caso è bene evitare posizione esposte a correnti improvvise di aria o forti gradi di umidità tipo sauna; le tipiche situazioni negative sono date dalla collocazione in prossimità di una porta che conduce direttamente all’esterno o di un bagno saturo di vapore caldo.
Salvo che per le specie originarie dei climi desertici, in condizione di bassa umidità relativa, le piante di origine tropicale aumentano notevolmente i processi di traspirazione con la conseguente perdita di turgore, ingiallimento delle foglie e indurimento delle radici aeree.
E’ errato pensare di sopperire a questo inconveniente con l’aumento delle annaffiature che potrebbero invece danneggiare le radici, mentre sicuro vantaggio è dato dalle nebulizzazioni sulla chioma. Il sistema migliore per sopperire a questo problema è quello di raccogliere le piante in un unico contenitore sul fondo del quale sia stato collocato uno strato di argilla espansa, mantenuto sempre umido, su cui poggeranno i vasi. Il livello dell’acqua non dovrà comunque mai toccare il fondo del vaso.
Le cure che dovremo loro riservare si limiteranno a poche operazioni quali le annaffiature, le irrorazioni, la nutrizione, la invasatura e la protezione dei parassiti.

♦   ANNAFFIATURE

Soprattutto nella stagione invernale è bene somministrare l’acqua con una certa parsimonia.
Una regola pratica ci insegna che dopo aver praticato un foro nel terriccio con una grossa matita, sentiremo con un dito se in profondità (3-4 cm) il terriccio emana senso di frescura. In caso contrario è bene annaffiare. In genere per un vaso da 20 cm di diametro un quarto di litro di acqua a temperatura ambiente ogni 5-7 giorni è sufficiente allo scopo. Per le piante grasse invece i turni di annaffiatura possono essere anche 20-25 giorni.

♦   IRRORAZIONI

Sono il completamento indispensabile delle annaffiature e si eseguono con un vaporizzatore.
Si eseguono almeno una/due  volte la settimana

♦   RINVASATURA

E’ una pratica che in genere si adotta ogni 2 anni per fare in modo che le radici abbiano nel terreno sufficiente spazio per svilupparsi. Il periodo migliore è quello autunnale ma si può intervenire anche in altri periodi. Andrà scelto a tale scopo un vaso leggermente più grande del precedente di almeno 2-3 cm e il vecchio terriccio andrà sostituito con del nuovo senza mettere a nudo completamente le radici. Sul fondo del vaso ricordarsi di avere cura che il drenaggio sia sempre efficiente.
A tale scopo è consigliabile collocare sul fondo uno strato di 1-2 cm di argilla espansa

♦   PROTEZIONE DAI PARASSITI

E’ possibile che alcuni insetti o crittogame possano danneggiare le nostre piante anche in appartamento. Nel caso è bene intervenire immediatamente onde impedire che finiscano per invadere anche le specie vicine. Si potranno utilizzare diversi formulati fungicidi o insetticidi che si trovano in commercio e confezionati per l’uso in ambiente domestico. In genere è bene preferire prodotti pronti all’uso.

 


FIORI

 

♦   SEMINA ANNUALI

Alcune annuali molto resistenti come Alisso, Bellis, Bocca di leone, Calendula, Campanula, Delphinium, Dianthus, Elicrisio, Margherita, e altre, possono venire seminate direttamente a dimora purché  protette da abbondante pacciamatura di Terriccio Universale.
Altre come la Phlox, la Godezia, la Lobelia, la Nemesia, Calceolaria, Cineraria, Primula, Ciclamino, si seminano in cassetta protetta sotto tunnel o serra.

♦   MESSA A DIMORA BULBI

Verso la fine del mese si possono mettere a dimora bulbi a fioritura precoce delle specie che fioriscono da Natale in poi.
Per prevenire attacchi di muffa grigia e sclerotinia disinfettare i bulbi immergendoli per 15-20 minuti in una soluzione di rame.
Riempire le buche e le trincee che ospiteranno i bulbi con Terriccio Universale o torba per favorire un miglior sviluppo dei bulbi

♦   CIMATURA ERBACEE PERENNI

Asportare gli steli appassiti senza tagliare troppo in basso per permettere una ulteriore fioritura. Favorire la fioritura irrigando e mantenendo concimato.
Favorire l’irrobustimento della pianta eliminando i fusticini deboli e asportando i fiori appassiti. Concimare con fertilizzante specifico.
Anche le Ortensie vanno ripulite eliminando le infiorescenze appassite assieme a un poco di stelo.

♦   DIFESA FITOSANITARIA

In presenza di Oidio, Ruggini e Ticchiolatura utilizzare un anticrittogamico ogni 10 gg.
In presenza di afidi utilizzare un aficida
In presenza di larve o di insetti adulti utilizzare un insetticida a largo spettro di azione (Deltametrina,).
Azalee, Camelie e Rododendri sono facilmente aggrediti su foglie e petali dalla Muffa Grigia. Intervenire con soluzione rameica.
I bulbi a fioritura estiva es. Gladioli vanno estirpati, ripuliti e trattati immergendoli per 12-15 minuti in una soluzione di rame per prevenire gli attacchi di Botrytis e Sclerortinia. Vanno poi riposti per la loro conservazione in cassette di legno o cartone in luogo fresco e areato.

 


ALBERI

♦   IRRIGAZIONE

Tutte le specie fiorite vanno sostenute con irrigazione giornaliera e concimazioni liquide, soprattutto se in vaso. Aggiungere all’acqua di irrigazione Concime Liquido (Universale – Gerani – Piante Verdi) alla dose di 7 ml ogni lt di acqua.

♦   MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

E’ il momento di preparare le talee di specie sempreverdi come l’aucuba, il bosso e il ligustro, ma anche spoglianti come forsitia e lillà. Utilizzare a tale scopo rametti di un anno ben significati collocandoli a radicare in cassetta al riparo dal freddo.

♦   PRELIMINARI PER LA ZOLLATURA

E’ una pratica che si adotta quando si vogliono spostare delle piante di una certa dimensione da una parte all’altra del giardino. L’operazione di trapianto si esegue nell’arco di due anni. A settembre del primo anno si potranno preparare i sempreverdi mentre per le specie spoglianti si dovrà attendere la completa caduta delle foglie.
– Calare una perpendicolare dal punto di massimo ingombro della chioma per segnarne la proiezione a terra.
– Scavare con cura una trincea lungo la linea tracciata tagliando tutte le radici che si incontrano.
– Ricolmare la trincea con Terriccio Universale addizionato a sabbia di fiume.
– Creare un arginello attorno al perimetro della pianta e innaffiare più volte abbondantemente l’invaso creato.

Il secondo anno nel medesimo periodo si procederà come segue:
– Riaprire la trincea mettendo in evidenza la zolla creata l’anno prima
– Inclinare la pianta facendovi scivolare sotto una rete di plastica che andrà legata alla base del tronco.
– Sollevare la pianta e collocarla nella nuova dimora in una buca preventivamente preparata.


TAPPETI ERBOSI

♦   TAGLIO

– Riportare l’altezza di taglio ai livelli primaverili: 30-40 mm per prati ad uso ricreativo e a 25-30 mm per quelli ornamentali.
– Mantenere la frequenza di taglio a 7-8 giorni. Onde evitare l’effetto stuoia, non asportare mai più di 1/3 della lunghezza della foglia.
– Eliminare con cura i residui del taglio.

♦   AERAZIONE

– E’ un’operazione da effettuare almeno 1-2 volte l’anno (Settembre e Marzo). L’obiettivo è quello di rendere il terreno più soffice e permeabile mediante perforazioni del suolo. A seconda del grado di compattamento si possono applicare diverse tecniche che agiscono a diverse profondità:
– Sfeltratura: rimozione manuale (rastrello) del feltro o mediante macchine sino ad una profondità di 2-3 cm.
– Scarificatura; è un’operazione che consente di eliminare il feltro e di tagliare verticalmente il terreno ad una profondità di 10 cm e oltre. Si effettua con l’ausilio di macchine a motore.
– Foratura e Carotatura: sono consigliate nei suoli compatti e ricchi di muschio. Consistono nel creare delle prese di aria artificiali sino ad una profondità di 10-15 cm e oltre. Dopo le operazioni di arieggiamento è opportuno distribuire un’adeguata quantità di terriccio per tappeti erbosi per livellare e chiudere le eventuali buche e migliorare la struttura del terreno. In ogni caso, dopo tale operazione, è necessario concimare ed eventualmente traseminare.

♦   SEMINA

Verso la fine del mese si può procedere a seminare i nuovi impianti. E’ indispensabile utilizzare concime Starter per la semina e un fungicida per prevenire gli attacchi di Pytium.

♦   IRRIGATORI

Con il mitigarsi delle temperature diradare opportunamente i turni irrigui onde evitare l’insorgere di pericolose malattie fungine.

♦   DIFESA FITOSANITARIA

Le malattie del prato colpiscono a chiazze e si manifestano con ingiallimenti repentini (2-3 giorni). Intervenire con una miscela di più fungicidi specifici per tappeti erbosi. L’occhio di un esperto potrà risolvere i casi particolari..

♦   CONCIMAZIONE DI MANTENIMENTO

La razionale concimazione del prato inizia dall’autunno: utilizzare un fertilizzante a lenta cessione ad alto titolo di Potassio per rafforzare le radici.

♦   COLMATURA AVVALLAMENTI

Una volta individuate le zone da colmare incidere con la vanga il tappeto erboso fino a poterne sollevare i lembi a mo’ di lenzuolo. Distribuire un quantitativo adeguato di Terriccio per Prati misto a un po’ di concime Starter per la Semina sino a ristabilire il livello originario e riposizionare le zolle d’erba. Da ultimo rullare leggermente onde far bene aderire la zolla al nuovo substrato.

N.B.: Per un corretto spargimento dei fertilizzanti e diserbanti granulari, sono stati appositamente studiati i CARRELLI SPANDICONCIME che consentono grande rapidità di esecuzione del lavoro e uniformità di distribuzione.

 

[expand title=”Scopri nel dettaglio cosa occorre” swaptitle=”Chiudi” trigpos=”below”]

  • PER IL TAGLIO OCCORRE– Tosaerba manuale, elettrico o a motore
  • PER SEMINARE IL TAPPETO ERBOSO OCCORRE– Semente da prato
    – Spandi seme /spandiconcime
    – Concime
  • PER IRRIGARE IL TAPPETO ERBOSO OCCORRE– Impianto di irrigazione interrata
    – Irrigazione manuale
  • PER IL CONTROLLO DELLE MALATTIE FUNGINE OCCORRE– Pompa a spalla
    – Fungicida
  • PER LA CONCIMAZIONE DEL TAPPETO ERBOSO OCCORRE– Concime a lenta cessione per tappeti erbosi- Spandiconcime
  • PER LA COLMATURA DEGLI AVVALLAMENTI OCCORRE– Vanga
    – Terriccio per tappeti erbosi
    – Rullo

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