Nome Botanico: Citrus sinensis
Nome Comune: Arancio Dolce
Famiglia: Rutaceae
Origine: Cina
Tipo Pianta:
Albero da frutto sempreverde, alto fino a 8-10 metri.
Descrizione Pianta:
L’arancio dolce è un albero da frutto molto conosciuto, dal portamento eretto e chioma arrotondata o conica, compatta e densa. Può raggiungere un’altezza di 8-10 metri e presenta rami spesso spinosi. Le foglie sono di colore verde scuro, ovate-lanceolate, appuntite e carnose.
La fioritura avviene in primavera, nei mesi di marzo-aprile, ed è solitamente unica, a differenza del limone che fiorisce più volte l’anno. I fiori, detti zagare, sono molto profumati, con corolla a cinque petali bianchi e numerosi stami, riuniti in racemi ascellari o presenti singolarmente.
Il frutto, l’arancia, è una bacca composta da spicchi detti esperidi. La polpa può essere giallo-arancio o rossa, a seconda della varietà. I frutti maturano in autunno o inverno, spesso restando sulla pianta fino alla fioritura successiva.
Impieghi:
Coltivato sia per la produzione di frutti che come pianta ornamentale. Ideale per la coltivazione in vaso su terrazzi e cortili o in piena terra nelle zone a clima mite, dove può essere utilizzato anche per creare filari.
Particolarità:
L’arancio dolce si distingue dall’arancio amaro (Citrus aurantium), utilizzato come portainnesto, i cui frutti sono acidi e amari e tendono a cadere una volta maturi.
Cura Pianta:
- Impianto: Può essere effettuato in autunno o alla fine dell’inverno, preferibilmente con piante dotate di un buon pane di terra.
- Esposizione: Preferisce il pieno sole, condizione necessaria per una buona crescita e fruttificazione.
- Concimazione: Richiede una concimazione abbondante con letame, sia al momento dell’impianto che ogni 2 anni. Un’ulteriore concimazione annuale con fertilizzanti granulari complessi può favorire la produzione.
- Potatura: La potatura di formazione favorisce lo sviluppo della pianta a vaso o con crescita naturale. La potatura di produzione prevede il diradamento dei rami, l’eliminazione dei rami secchi, di quelli già produttivi e dei succhioni (soprattutto quelli provenienti dal portainnesto). La potatura estiva è generalmente la più indicata.
- Irrigazione: Fondamentale al momento dell’impianto o dell’invasatura. Necessaria nei periodi più caldi, aumentando la quantità d’acqua. Attenzione ai ristagni idrici, soprattutto nei terreni compatti, per evitare danni alla pianta e alla produzione.
Periodo di Fioritura:
Primavera

